Breve
storia della Diocesi della Spezia - Sarzana - Brugnato
Le origini della diocesi sono legate alla città di Luni
che, secondo alcuni storici, fu sede vescovile fin dal periodo
apostolico. Il primo Vescovo di cui però si hanno testimonianze
sicure ed accertate è Felice che nel 465 figura negli
atti di un Concilio Romano.
Nel corso del XIII secolo, a causa della decadenza lunense,
la sede viene trasferita nella città di Sarzana. Il trasferimento,
già deciso nel 1204, fu riconosciuto definitivo nel 1465
dal papa Paolo II.
Nel 1820 la antica diocesi di Brugnato risalente al 1133 viene
unita aeque principaliter nella figura di un unico vescovo a
quella di Luni-Sarzana; si hanno così le diocesi di Luni-Sarzana
e Brugnato.
Importanti cambiamenti sono quindi avvenuti nel nostro secolo.
Papa Pio XI nel 1929 crea la diocesi della Spezia, città
che a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo aveva conosciuto
un grande sviluppo. Essa diviene anche la sede del Vescovo il
cui titolo è quello di Vescovo di Luni, ossia La Spezia,
Sarzana e Brugnato.
Nel 1975, su decisione della Congregazione dei vescovi, Luni
diventa sede titolare e rimangono tre diocesi: La Spezia, Sarzana
e Brugnato con un solo Vescovo.
Nel 1986 ancora un intervento, l’ultimo. Con decreto del
30 settembre, le tre diocesi si fondono in un’unica che
assume la denominazione di La Spezia-Sarzana-Brugnato.
Importanti
cambiamenti si sono avuti anche per quanto riguarda il territorio.
In origine la diocesi comprendeva un’area vastissima che
interessava le valli della Magra, del Vara, del Frigido, l’alta
Garfagnana, l’alta Versilia e alcune località della
valle del Taro.
Successivamente il territorio viene ristretto. Nel 1161 il papa
Alessandro III staccava Portovenere e le sue chiese ponendole
sotto l’Arcidiocesi di Genova (nel 1892, con la creazione
della diocesi di Chiavari tale zona passa alle dipendenze di essa).
La diocesi perde consistenti porzioni del suo territorio anche
a seguito della creazione di nuove diocesi: nel 1133 la diocesi
di Brugnato, nel 1787 quella di Pontremoli, nel 1822 quella di
Apuania (Massa-Carrara).
Limitati accrescimenti territoriali vengono disposti da papa Pio
XII nel 1949 quando la zona del Termo di Arcola viene ridisegnata
in modo che i confini della diocesi coincidano con quelli del
Comune e nel 1955 quando le parrocchie di Albiano e Caprigliola
vengono staccate dalla diocesi di Pontremoli e unite alla nostra.
Sarà infine il papa Giovanni XXIII che con il decreto Ad
animarum saluti del 25 luglio 1959 procederà ad una sistemazione
definitiva dei confini diocesani in modo che la giurisdizione
di Luni, ossia La Spezia, Sarzana e Brugnato venga a coincidere
con i limiti territoriali della provincia della Spezia.
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